CRYSTAL PALACE

Così lo scorso anno:

11° posto. Dopo sette sconfitte nelle prime sette giornate, quattro collezionate dal disastroso Frank de Boer, la retrocessione per il Palace pareva certa. Ma 44 punti nelle successive 31 partite (un ruolino di marcia che se mantenuto per tutte le 38 partite sarebbe valso la qualificazione in Europa), hanno permesso ai ragazzi di Hodgson di salvarsi con abbondante anticipo.

Il mercato:

Il mercato è iniziato con le partenze a parametro zero di Cabaye e Sako e finito con la permanenza di Zaha nonostante le richieste. In mezzo praticamente il nulla se non il bel colpo Max Mayer a parametro zero.

La Squadra:

Perso un leader tecnicoe carismatico come Cabaye,sfumato il ritorno in prestito di Loftus-Cheek, il centrocampo a meno di clamorosi exploit di Meyer (che personalmente trovo poco adatto al calcio inglese) risulterà chiaramente indebolito. La difesa è invariata, Sakho è il cardine, in rampa di lancio il giovane terzino destro Wan-Bissaka. Davanti c’è Zaha più qualcun’altro nella speranza che Benteke ritrovi al più presto la via del gol

11 titolare:

Punto di forza:

Il calcio è uno sport corale, ma come si fa a non dire Wilfried Zaha. Lo scorso anno 9 reti e 5 assist, ma se questi dati non sono così impressionanti cosa ne dite di 9 partite saltate per infortunio, 9 sconfitte del Palace… Coincidenze? Non credo proprio, basta ever visto giocare una volta il Crystal Palace per escluderlo.

Cosa potrebbe andare storto:

Quando si dipende fortemente da un solo calciatore, un rischio c’è sempre. Zaha sarebbe voluto partire, il board del Palace è riuscito a trattenerlo. L’ivoriano avrà ancora le giuste motivazioni per far bene?

Previsione:

14° posto. Vedo meno alti e bassi ed un campionato tutto sommato tranquillo.

FULHAM

Così lo scorso anno:

3° posto (Championship, promozione via playoff) La cartolina è il gol di Cairney che nella sfida di Wembley contro l’Aston Villa, ha regalato il sogno Premier ai tifosi e 100 milioni e passa alla dirigenza.

Il mercato:

115 milioni di euro spesi. Giocatori del calibro di Schurrle, Vietto, Seri, Sergio Rico, Chambers, Mawson e Mitrovic acquistati, richieste per Sessegnon rispedite al mittente, unici nei l’aver perso Fredericks che è andato al West Ham a parametro zero ed aver speso 25 milioni per un mediocre mediano come Zambo-Anguissa. Sulla carta, relativizzando le cose alle risorse a disposizione, nessuno ha fatto meglio del Fulham soprattutto per quantità di risorse, ma direi anche per qualità dei calciatori acquistati.

La Squadra:

Qualità ed abbondanza in ogni reparto. Davanti Mitrovic,Vietto, Schurrle e Sessegnon. In mezzo a Cairney l’MVP della scorsa stagione sono stati affiancati Seri, Zambo-Anguissa. Convince un po’ meno la difesa, Le Marchand e Mawson in mezzo e Bryan all’esordio in Premier sono delle incognite. Il definito salto di qualità dell’eterna promessa Chambers potrebbe aiutare un reparto che non pare all’altezza.

11 titolare:

Punto di forza:

Il reparto avanzato. Vietto, Mitrovic, Schurrle e Sessegnon hanno la qualità per fare la differenza anche in Premier.

Cosa potrebbe andare storto:

Basta guardare l’11 titolare, ci sono 8 giocatori nuovi rispetto alla scorsa stagione e alcuni sono arrivati l’ultimo giorno di mercato. Per forza di cose in avvio il Fulham sarà un cantiere aperto. E se i risultati tardassero ad arrivare? Sarebbe brutto iniziare in salita..

Previsione:

13° posto. Non facendomi prendere dall’entusiasmo per una campagna acquisti sontuosa sono rimasto piuttosto prudente riguardo la posizione finale. Ma dato il gioco propositivo dato da Jokanovic che ben si adatta alla categoria superiore, la rosa ampia e di qualità, credo ci possano essere tutti i presupposti per fare ancora meglio del tredicesimo posto.

SOUTHAMPTON

Così lo scorso anno:

17° posto. Dopo 4 annate chiuse mai più in basso dell’ottavo posto è arrivata un’annata disastrosa. Salvezza arrivata alla penultima giornata, col pannolone bello pieno. Stagione storta da inizio a fine, anche l’arrivo in panchina di Mark Hughes non ha dato la sterzata auspicata, diciassettesimi erano prima del suo arrivo, diciassettesimi hanno finito il campionato.

Il mercato:

Sono partiti giocatori molto tecnici , ma che non si erano integrati con la squadra ed erano poco adatti al gioco della Premier. Via Tadic, Boufal, Carillo e Clasie. Dentro giocatori che sembrano almeno sulla carta perfetti per il calcio inglese: Il gigante danese Vestergaard, Gunn portiere giovane e promettente, al posto di Boufal e Tadic due scommesse come Mohamed Elyounoussi e Stuart Armstrong. A mio parere due erano i problemi maggiori, la mancanza di un portiere affidabile e di una punta che garantisse un buon numero di gol. Il portiere è arrivato, non avrà esperienza, ma è bravo, in attacco nè arrivato all’ultimo minuto Danny Ings in prestito dal Liverpool, una soluzione low cost che sulla carta sembra aggiungere poco al reparto avanzato.

La Squadra:

Finalmente tolto dai pali quella sciagura di Forster, la difesa sarà per forza di cose più solida. Rimasti i vari Yohida, Soares, Bertrand e Hoedt, il danese preso dal Gladbach aggiunge fisicità e qualche gol. Il reparto arretrato è sicuramente competitivo. A centrocampo sono sempre gli stessi, a parte Hojberg tutti mediani incontristi con poca qualità. Davanti già detto del problema punta centrale, la batteria di esterni è buona come numero, ma Redmond è atteso al salto di livello e per i due nuovi si tratterà di misurarsi in un campionato di ben più alto livello rispett quello in cui giocavano prima.

11 titolare:

Punto di forza:

La difesa. Impostati con una retroguardia a cinque dal pragmatico Mark Hughes, almeno sulla carta il quintetto Bertrand, Yoshida, Vestergaard, Hoedt e Soares, si preannuncia come un reparto di sicuro affidamento.

Cosa potrebbe andare storto:

Che la difesa si riveli buona solo “su carta” e che i tanto paventati problemi in fase realizzativa si concretizzino in tutta la loro drammaticità come è successo la stagione passata. E difesa che prende gol ed attacco che non segna…

Previsione:

12° posto. Vedo una annata grigia, non credo che i Saints abbiano margini per sorprendere, sia nel bene che nel male. Sono quelli che sono, una squadra solida, con poco talento,allenata da un tecnico esperto e pragmatico.

NEWCASTLE

Così lo scorso anno:

10° posto. Il Newcastle arrivando decimo è stata l’unica squadra che negli ultimi 5 anni da neopromossa è riuscita ad arrivare nella top ten. Il tutto con investimenti limitati al minimo e una tifoseria sempre più ai ferri corti con una dirigenza dal braccino corto.

Il mercato:

Riscattato Merino a 10 per rivenderlo al doppio (io me lo sarei tenuto) e fatta cassa pure con Mitrovic è arrivata una accozzaglia di mezzi giocatori come: Rondon (ma solo in prestito, fosse mai costasse troppo), Muto, Fernandez (che Benitez aveva avuto a Napoli), Schar e non poteva mancare un bel parametro zero, il coreano Ki svincolato dallo Swansea. Milioni spesi 35, incassati 50. Benitez è giustamente furente. Tanto per far capire il livello di tirchiaggine, in una Premier che fa cadere soldi a pioggi sulle aprtecipanti il record di trasferimento più costoso è datato 2005, Micheal Owen, 16 milioni di sterline. Volete sapere chi è il secondo? Beh, bisogna tornare indietro al passato millennio, quando comprarono Alan Shearer.

La Squadra:

I migliori sono quelli che c’erano già, ovvero Lascelles e Shelvey,senza dimenticare Kenedy confermato in prestito dal Chelsea. Tutti immensamente migliorati sotto la guida di Benitez.

11 titolare:

Punto di forza:

Fatto passare dalle nostre parti per un incompetente ciccione sudato, Rafa Benitez è il Re Mida di Newcastle. Grazie al suo lavoro encomiabile ha trasformato una banda di scarti e di mezzi giocatori in una compagine di metà classifica.

Cosa potrebbe andare storto:

Presidente che non spende una sterlina, allenatore col contratto in scadenza che non perde occasione per criticare pubblicamente la mancanza di investimenti, calciatori che disertano le interviste programmate per protesta per dei premi non pagati, tifoseria in subbuglio e il calendario che nelle prime cinque giornate vede il Newcastle affrontare: Tottenham, Chelsea, Arsenal e Manchester United. Basta o devo andare avanti?

Previsione:

11° posto. Nonostante tutto il Newcastle ha le qualità per fare un campionato lontano dalle zone calde, ma sarebbe bello vedere cosa sarebbe in gradoo di combinare Benitez con un minimo di supporto economico in più.

WOLVERHAMPTON

Così lo scorso anno:

1° posto (Championship). Campionato dominato dalla prima all’ultima giornata. I “contatti” di Jorge Mendes, i soldi di Fosun e la guida tecnica di Nuno Espirito Santo, un mix più esplosivo del TNT, pronto a detonare pure nella categoria superiore.

Il mercato:

Riscattati Bonatini, Ruben Vinagre, Diogo Jota e Willy Boly. Aggiunti alla rosa Adama Traore, Joao Moutinho, Raul Jimenez, Rui Patricio, Jonny Castro e Leader Dendonker. Un mercato orientatomolto più ai reparti avanzati, sinceramente io avrei pensato anche a prendere un difensore centrale ed una alternativa più esperta a Ruben Vinagre.

La Squadra:

La stella è Ruben Neves, tanti portoghesi e spagnoli di talento. Molto forte e d’esperienza il portiere, forse manca qualcosa come difensori centrali e si potrebbe far sentire lamancanza di una punta di peso.

11 titolare:

Punto di forza:

Semplicemente la qualità tecnica dei calciatori da centrocampo in avanti, esaltata da un allenatore che propone difesa alta, pressing e possesso palla.

Cosa potrebbe andare storto:

La mancanza del “fisico bestiale”. Inteso come squadra che rispetto alle altre paga in chili e centrimetri e come spalle larghe per reggere la pressione di essere una neopromossa con aspettative da big o quasi…

Previsione:

10° posto. Mi aspetto del bel calcio, qualche vittoria di prestigio specialmente al Molineux e un piazzamento nella parte sinistra della classifica o poco distante dalla top 10.

WEST HAM

Così lo scorso anno:

13° posto. Stagione da dimenticare per gli Hammers. Partiti con ambizioni d’Europa,coinvolti nella lotta per non retrocedere fino ad Aprile, salvi senza mai esprimere un gioco convincente, ma almeno Moyes a differenza di Bilic i punti li ha fatti…

Il mercato:

Moyes aveva declinato l’opzione che lo legava al per il 18-19 , al suo posto è arrivato un nome top come Manuel Pellegrini. Pellegrini, nel frattempo, trascorreva molto del suo tempo in Cina analizzando le partite del West Ham e non era impressionato da ciò che vedeva. Il cileno ha ereditato una squadra con una moltitudine di buchi in organico e la decisione della Premier League di chiudere la finestra di trasferimento in anticipo significava che il tempo era poco, specialmente quando Manuel Lanzini ha subito un infortunio al ginocchio che ha messo fine al sogno della Coppa del Mondo con l’ Argentina e lo terrà fuori per almeno otto mesi. Era logico partire dalla retroguardia visto che il West Ham aveva la peggiore difesa in Premier League con 68 gol subiti. Arrivati Fredericks, Diop e Balbuena, anche Fabianski in porta dovrebbe contribuire a diminuire i gol incassati. Due i centrocampisti centrali, Carlos Sanchez (acquisto inspigabile) e colui che dovrebbe cercare di non far rimpiangere Lanzini ovvero Jack Wilshere. Quasi 70 milioni investiti sugli esterni per prendere Yarmolenko e Felipe Andersson e davanti Lucas Perez a rinforzare un reparto che risente dei continui infortuni di Carroll.

La Squadra:

Difesa rinforzata, anche se molto dipeenderà dal rendimento dei due giovani, Diop e Fredericks. A centrocampo gravissimo l’infortunio di Lanzini, Wilshere avrà l’arduo compito di giocare allo stesso livello. Davanti ottima qualità sugli esterni grazie a tre giocatori del calibro di Arnautovic, Felipe Anderson e Yarmolenko. Convincono molto meno gli attaccanti centrali, il Chicharito è ancora il meno peggio, Carroll oramai passa più tempo in infermeria che in campo e Lucas Perz, strariserva dell’Arsenal non pare certo quello capace di garantire i gol per la qualificazione in Europa.

11 titolare:

Punto di forza: Il talento. Felipe Anderson e Lanzini sono potenziali top players a anche Arnautovic ha dimostrato negli anni di essere uno capace di fare la differenza.  Giovani come Rice e Oxford, terzini della qualità di Masuaku e Fredericks o anche l’eterna promessa Wilshere, devono solo trovare continuità per fare il definitivo step in avanti.

Cosa potrebbe andare storto: L’inconsistenza (fisica, tecnica e mentale) di alcuni uomini nel reparto avanzato e qualche infortunio di troppo potrebbero relegare il West Ham a posizioni di classifica poco entusiasmanti.

Previsione: 9° posto. Buon mercato di rafforzamento, ottimo l’allenatore scelto, alcuni top player in rosa, ma anche la mancanza di una punta e di un paio di difensori di sicuro affidamento. Meglio della stagione passata, ma non ancora abbastanza per un piazzamento nelle top 7.