CARDIFF

Così lo scorso anno:

2° posto (Championship). Promozione diretta arrivata a sorpresa. Ottima difesa, la migliore del campionato assieme a quella dei Wolves con 39 reti subite. Ottimo il rendimento casalingo con 52 punti. Non una squadra spettacolare, 69 gol segnati, capocannoniere della squadra il mediano Callum Paterson con 10 centri.

Il mercato:

Bobby Reid, Greg Cunningham, Alex Smithies, Josh Murphy e all’ultimo giorno Victor Camarasa in prestito. Tutti buoni calciatori di Championship (a parte lo spagnolo che bene potrebbe adattarsi ai ritmi della Premier in virtù della grande rapidità di passo), ma che in totale hanno 11 presenze in Premier, nessuna negli ultimi 4 anni. Mercato all”insegna dell’ultra risparmio e il Cardiff già partiva da una base tecnica più bassa rispetto alle altre 19 partecipanti. Voto 4 e sono stato buono…

La Squadra:

Facendo di necessità virtù il Cardiff mantiene l’ossatura dela squadra arrivata al secondo posto. Preso Smithies per la porta, tra lui e Etheridge non ne fanno uno buono. Coppia centrale Bamba-Morrison che è ingnoranza pura, per le partite più impegnative non escludo Ecuele-Manga terzino destro per una difesa di cristoni con licenza di uccidere. A centrocampo se la comand Gunnarsson, interessante il box-to-box Joe Ralls. Sugli esterni d’attacco c’è la maggior qualità, la “stella” è il canadese Junior Hoilett (che qualche anno orsono sembrava avviato verso una gran carriera), dall’altra parte se la giocano Mendez-Laing e il nuovo acquisto Josh Murphy che ha la velocità e il dribbling per far bene anche in categoria superiore. Davanti il solo Zohore col compito più che di segnare, di fare a sportellate, pressare chiunque e cercare di far salire la squadra. Non male per niente Bobby Reid che si giocherà il posto dietro a Zohore con Ralls e che nello scorso campionato di Championship, da seconda punta ha segnato 19 gol. Da valutare Camarasa che a me pare mezzala pura e mal si adatterebbe ad un 4-2-3-1.

11 titolare:

Punto di forza:

Neil Warnock, allenatore temperamentale e specialista in promozioni che in carriera ha più risse verbali e non con i colleghi, (chiedere a Guardiola e a Nuno Espirito Santo) che complimenti per il bel gioco. Tackles spacca gambe, lanci lunghi, rimesse laterali chilometriche, tanta corsa e una difesa più chiusa e solida possibile. Se il Cardiff ha anche una sola possibilità di salvarsi passa attraverso questo semplice gameplan di sangue, sudore e sofferenza. E lo stesso allenatore pare esserne perfettamente consapevole: “Prima dello scorso campionato i bookmakers quotavano un nostro arrivo in zona playoff 33-1 ed abbiamo raggiunto la promozione diretta… Quindi ce la godremo, consapevoli che tutto è contro di noi e che dovremo fare l’impresa”

Cosa potrebbe andare storto:

Tutto? Squadra tecnicamente non all’altezza, con pochissima esperienza in Premier e un allenatore che pratica un calcio antico pure per gli anni ’80. Devo aggiungere altro?

Previsione:

20° posto. La salvezza sarebbe una impresa da tramandare ai posteri, una aspettativa ragionevole credo potrebe essere quella di collezionare meno brutte figure possibili e di non retrocedere matematicamente a Novembre.

WATFORD

Così lo scorso anno:

14° posto. Solita stagione senza mai rischiare troppo e senza mai avvicinarsi alle zone di prestigio. Altra consuetudine il cambio di allenatore in corsa, stavolta è toccato al pur bravo Marco Silva fare spazio a Javi Gracia.

Il mercato:

Rinnovare Doucourè è stato il miglior acquisto, questo dovrebbe far capire la mestizia del calciomercato condotto dal Watford. Via Richarlison per la classica proposta che non si può rifiutare (cit.) , il suo posto è stato preso da Ken Sema ala colored Ken Sema esplosa la scorsa stagione con l’Ostersund. Interessanti i terzini Masina e Navarro, importante l’arrivo di Foster dal West Brom che presumibilmente “panchinerà” una volta per tutte quella sciagura di Heurelio Gomes. Molto interessanti in prospettiva gli acquisti a titolo definitivo di due teenagers, il centrocampista Domingos Quina e il difensore centrale Ben Wilmot pescato in quarta serie nello Stevenage. Attaccanti non ne sono arrivati ed un reparto già deficitario composto da Deeney, Gray e Okaka dovrà fare a meno anche della creatività di Richarlison. Si prevedono tempi duri in zona gol…

La Squadra:

Miglioramenti in porta, difesa buona sugli esterni con buona qualità e abbondanza di scelte, male in mezzo dove a parte Kabasele la qualità è quella che è. Doucourè, Chalobah rientrante da un brutto infortunio e l’eterna promessa Will Hughes sono quelli da tener d’occhio, poi c’è comunque il veterano Capoue e un Pereyra sempre in lotta contro gli infortuni. Davanti è Troy Deeney dipendenza e i tifosi degli Hornets si devono augurare che Deulofeu trovi finalmente quella continuità di rendimento che gli è sempre mancata.

11 titolare:

Punto di forza:

La qualità e le alternative in mezzo al campo. Doucoure è reduce da una stagione da top player, Capoue e Cleverley due veterani di sicuro affidamento. Pereyra infortuni permettendo ha i colpi per far la differenza. Alle quattro prime scelte si aggiungono due giovani di talento come Chalobah e il tecnicamente delizioso quanto sfortunato Hughes. Ciliegina sulla torta un giovanissimo ad alto potenziale come Quina. Nessuna squadra concorrente ha questa qualità ed abbondanza in mezzo al campo

Cosa potrebbe andare storto:

Tante cose ed il problema è proprio questo. Sul Watford pendono tutta una serie di situazioni che se prendessero una svolta per il peggio potrebbero pregiudicare il risultato finale. E se a Deeney prende un raffreddore? E se Deulofeu non fa il salto di qualità chi rimpiazzerà il contributo di Richarlison? Pereyra, Hughes e Chalobah riusciranno a rimanere integri? Sema si dimostrerà un giocatore all’altezza della Premier o mostrerà sul campo perchè giocava nell’Ostersund?

Previsione:

19° posto. La risposta agli interrogativi di cui sopra è il mio pronostico. Troppe incognite gravano sul Watford e come dice il saggio: “Se tua la strada è disseminata di merda, rischi prima o poi di pestarla…”

HUDDERSFIELD

Così lo scorso anno:

16° posto. Sfruttato il boost in classifica ed emotivo di una partenza da quindici punti nella prime undici giornate, l’Huddersfield è riuscito a compiere l’impresa di restare in Premier nonostante i bookmakers lo reputassero il principale candidato alla retrocessione.

Il mercato:

Lossl, Hadergjonaj e Kongolo erano in prestito. Per cofermarli dopo la bella stagione ci sono voluti 25 milioni circa. Alle conferme si aggiungono 6 acquisti: Diakhaby, Sobhi, Juninho Bacuna, Durm, Hamer e Mbenza. Nessuna cessione di rilievo per un mercato che date le possibilità di una piccola squadra come l’Huddersfield, non esito a definire eccellente.

La Squadra:

Gruppo piuttosto omogeneo,senza evidenti lacune,ma di bassa qualità media. Mooy è sicuramente quello con più qualità, Lossl è un buon portiere, Kongolo, Hadergjonaj, Diakhate, Sobhi e Bacuna sono giovani di talento attesi alla definitiva consacrazione e personalmente sono curioso di vedere il gigante di centrocampo danese Billing che nel 2017-18, prima di lesionarsi i legamenti del ginocchio stava facendo una buonissima stagione d’esordio in Premier.

11 titolare:

Punto di forza:

La compattezza di squadra, una mentalità propositiva data da un allenatore giovane e bravo e tanti giovani calciatori che vorranno mettersi in mostra.

Cosa potrebbe andare storto:

Non sempre le partenze sprint riescono, il pericolo èche stavolta un gruppo giovane, motivato e ben allenato non basti a colmare il gap di qualità tecnica e risorse economiche.

Previsione:

18° posto. Ho la sensazione che il miracolo non sia destinato a ripetersi. Campagna acquisti ocndotta al meglio, allenatore giovane e capace, ma la realtà parla di una squadra che partenza sprint a parte in ventisette partite ha fatto 22 punti.

BURNLEY

Così lo scorso anno:

7° posto. Annata storica, guidati dal “Ginger Mourinho” i giocatori del Burnley hanno conquistayo una storica qualificazione in Europa League.

Il mercato:

Nessuna cessione, sono arrivati due buoni giocatori dal Championship: Il difensore centrale Ben Gibson e la punta Matej Vydra. A questi due si aggiunge Joe Hart che al momento è il primo portiere causa infortuni altrui, ma che paradossalmente potrebbe chiudere òastagione da terzo.

La Squadra:

La squadra è esattamente quella dello scorso anno, Gibson e Vydra vanno ad aggiungersi alle rotazioni, Hart a cercare di tamponare la sfiga che ha colpito Pope e Heaton.

11 titolare:

Punto di forza:

La grande solidità difensiva e il fortino Turf Moor, un campo dall’atmosfera infuocata dove per gli avversari è sempre dura fare risultato.

Cosa potrebbe andare storto:

Una squadra che lo scorso anno ha reso oltre ogni oltre aspettativa e che quindi sarà molto difficile che si ripeta, infortuni a calciatori chiave (Pope, Heaton, Defour, Brady), una preparazione anticipata per partecipare ai preliminari di coppa e potenzialmente diverse partite extra dovute alla probabile qualificazione alla fase a gironi di Europa League, a gravare sulla condizione di una rosa non certo sterminata.

Previsione:

17° posto. Dopo i trionfi, la sofferenza. Ci sarà da lottare col coltello tra i denti per rimanere in Premier, ma nessuno è meglio di Sean Dyche per strappare una salvezza con le unghie e con i denti.

BRIGHTON

Così lo scorso anno:

15° posto. Oltre trent’anni dall’ultima partecipazione nella massima serie inglese, dati per spacciati dai più, ma sul campo una stagione fantastica che ha visto il Brighton veleggiare in zone tranquille, chiudento il campionato ben sette punti sopra la diciottesima classificata.

Il mercato:

In relazione alle risorse ed allo status di piccola squadra,direi letteralmente sontuoso. Ben tredici acquisti, nessun titolare ceduto. I nomi di spicco di questa campagna trasferimenti faraonica sono: Alireza Jahanbakhsh (capocannoniere Eredivisie 17-18), Bernardo, Martín Montoya e Florin Andone.

La Squadra:

Già avevano Gross, Ryan, Propper, Izquierdo e Locadia, ci hanno aggiunto tutto il ben di Dio di cui sopra. La risultante è una squadra di buon livello che se solo partecipasse ad un campionato di più basso livello potrebbe puntare ad un piazzamento in Europa.

11 titolare:

Punto di forza:

Semplicemente la qualità tecnica superiore rispetto alle concorrenti alla salvezza e una rosa abbastanza ampia anche da poter fronteggiare qualche imprevisto.

Cosa potrebbe andare storto:

Vedo un’unico potenziale problema, l’adattamento dei nuovi acquisti alla Premier. Il Brighton è una squadra con pochi calciatori britannici ed a volte è capitato che ottime squadre multinazionali non abbiano mai trovato il famigerato amalgama ed abbiano fallito miseramente.

Previsione:

16° posto. Prevedo un campionato (quasi) tranquillo, il Brighton ha diversi calciatori interessanti, poco importa la loro provenienza. A volte il “mostro” Premier è meno brutto di come lo si dipinge.

BOURNEMOUTH

Così lo scorso anno:

12° posto. Il grande lavoro di Eddie Howe ha consolidato il Bournemouth in posizioni di medio-bassa classifica. Risultato impensabile tre anni fa quando per la prima volta le Cherries si affacciarono in Premier.

Il mercato:

Tre arrivi, tre cessioni di calciatori ai margini del progetto. Bournemouth che batte il suo record di spesa per prendere il mediano colombiano Lerma, 25 milioni di sterline paiono una cifra folle, la speranza è un impatto col calcio inglese alla Kantè. Dalla Spagna arriva pure l’interessantissimo terzino sinistro Diego Rico, che ha rifiutato un’offerta più remunerativa dal Borussia Dortmund per giocare in Premier. Dulcis in fundo il talento cristallino di David Brooks. Solo 9 presenze dal primo minuto con lo Sheffield United in serie b, ma tanto tanto talento, tutto da sviluppare agli ordini di un allenatore che ha dimostrato di saper valorizzare al meglio i calciatori giovani e tecnicamente validi.

La Squadra:

Nathan Ake è il valore aggiunto di una difesa composta da veterani e pupilli dell’allenatore, ma che inizia a sentire il peso degli anni. A centrocampo da tenere sotto osservazione Lerma, Cook è atteso alla stagione della definitiva esplosione. Davanti mi piacciono gli esterni Brooks e Fraser, davanti i soliti King, Wilson e nonno Defoe, occhio a Mousset che dopo unfisiologico periododi adattamento potrebbe far bene.

11 titolare:

Punto di forza:

Eddie Howe, il suo gioco propositivo e l’ottima fase offensiva che permette al Bournemouth disegnare parecchio anche senza un vero e proprio attaccante di livello.

Cosa potrebbe andare storto:

Lo difesa invecchia e già negli anni passati non era certo insuperabile, l’attacco è produttivo , ma come detto manca di calciatori che facciano realmente la differenza individualmente. E se stavolta Eddie Howe non bastasse?

Previsione:

15° posto. Credo invece che Howe e il progetto Bournemouth siano in grado di ottenere una salvezza abbastanza agevole, esprimendo nel contempo una qualità di gioco tra le migliori del campionato

 

Fine prima parte…