Ousmane Dembélé è un fenomeno: ambidestro, veloce, si districa tra gli avversari come fossero birilli. Con queste premesse ci sono tutti gli ingredienti per parlare di uno dei calciatori più forti al mondo già nell’immediato, tuttavia se i piedi funzionano a meraviglia, tanto da sembrare un giocatore nel pieno della maturità calcistica, la testa è proprio quella di un 21enne ad essere particolarmente generosi. Si perché se un individuo che dovrebbe solo vivere normalmente per essere uno dei migliori del globo decide di mandare tutto all’aria compromettendo irreversibilmente la sua carriera non si può essere che duri, a maggior ragione se il mestiere di cui si parla è il calciatore.

A Barcellona il francesino sembra proprio aver deragliato saltando gli allenamenti, trascorrendo nottate in bianco tra cartoni di pizze e videogiochi, come probabilmente farebbe un qualsiasi ragazzino “normale” senza alcuna pretesa o destino ad accoglierlo. Ma questo non è il caso di Dembélé, ai tempi del Borussia Dortmund la madre di lui parlava così:

Era sempre lì  ma non mi preoccupavo più di tanto perché sapevo che era impegnato a giocare. Voleva diventare professionista sin dall’infanzia, il pallone non lo lasciava mai, nemmeno per andare a fare la spesa  (Goal.com).

Il suo primo direttore sportivo al Rennes Mikeal Silvestre, che nella sua carriera da calciatore qualche fenomeno l’ha visto da vicino, affermava:

In futuro può vincere il Pallone d’Oro  ho visto giocare Cristiano Ronaldo alla sua stessa età al Manchester United e Ousmane me lo ricorda molto  (Goal.com)

L’ ex-allenatore Thomas Tuchel l’ha addirittura difeso nonostante il comportamento tenuto durante il passaggio dal Borussia al Barcellona:

Non c’ero e non so cosa abbia fatto esattamente. Ma bisogna stare attenti a non diventare moralisti. Fin dalle prime volte che ci ho parlato ha sempre detto che il suo obiettivo e il suo grande sogno fosse quello di arrivare al Barcellona. Quando è arrivato da noi aveva altre offerte ma le ha rifiutate perché ci aveva dato la sua parola. Alla sua età non sarei stato così integro moralmente (FoxSports.it).

Inoltre non va dimenticato che il ragazzo nonostante l’età è già campione del mondo con la Francia a dispetto di un mondiale da comprimario di lusso, ma pur sempre comprimario, tanto per ricordare: Ronaldo “Il Fenomeno” fu insignito del titolo mondiale non giocando una partita ad USA 1994, successivamente qualcosina l’ha fatta nonostante potesse dirsi già arrivato, perciò per Ousmane la scusante è relativa. Parlando di dati in questa stagione Dembélé con il Barcellona ha messo in cantiere 990 minuti segnando un goal ogni 141 e facendo anche un assist, per dribbling e giocate offensive è il terzo migliore giocatore dei blaugrana dopo Messi e Suarez, a livello di passaggi riusciti, cosa che in Catalogna conta sempre molto, ha un media piuttosto bassa solo (si fa per dire) l’81%. Come bilancio non è male in generale, a maggior ragione se uno distrugge case, si dà alla pazza gioia tutta la notte coi videogames, salta allenamenti, è dedito allo junk food e rifiuta qualsiasi sacrificio per il club come tornare prima dalle vacanze in vista della Supercoppa Spagnola.

È entusiasmante e allo stesso tempo irritante cosa potrebbe fare con uno stile di vita più regolare e un pizzico di disciplina, ma si sa i talenti spesso hanno comportamenti sopra le righe, non tutti nascono con il temperamento di Mbappé, ancora meno con l’ abbinamento tecnica-velocità di Dembélé, presentazioni a parte..ma meglio ricordarlo così:

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