Segni particolari

Nome: Ianis Hagi
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 22/10/1998
Luogo di nascita: Istanbul
Nazione: Romania (ha anche la nazionalità turca)
Altezza: 181 cm
Piede preferito: Ambidestro

Biografia

Ianis Hagi è il figlio del Maradona dei Carpazi Gheorghe Hagi e nasce ad Istanbul nel 1998 mentre il padre è tesserato per il Galatasaray. Da figlio d’arte Ianis si innamora del pallone sin da piccolo, a 9 anni gioca per un anno nelle giovanili della Steaua Bucarest. Successivamente si trasferisce al Viitorul Costanza, dove nell’accademia intolata al padre trascorre ben cinque anni dimostrando di essere qualcosa in più della solita meteora dal cognome importante. A dicembre 2014 alla tenera età di 16 anni fa il suo esordio tra i professionisti convocato proprio da Hagi sr, allenatore del Viitorul. Sei mesi dopo mette a segno il suo primo goal nella massima serie rumena nel pareggio per 4-4 tra Viitorul e Botosani. Le prestazioni del ragazzo sono talmente di rilievo che The Guardian lo inserisce tra i cinquanta prospetti calcistici più talentuosi nati nel 1998.

Nell’estate 2016 si trasferisce alla Fiorentina per circa 2 milioni di euro, viene aggregato alla primavera e le sue prime uscite abbagliano tanto da farlo esordire in Serie A già ad ottobre dello stesso anno, a fine stagione il bilancio racconta di due presenze in prima squadra e innumerevoli giocate nei tornei giovanili a cui partecipano i viola, al punto di ricevere anche la candidatura per il riconoscimento di European Golden Boy Award.

La stagione 2017-2018 con la partenza di Bernardeschi sponda Juventus sembra quella decisiva per la consacrazione di Hagi jr che viene schierato con ottimi risultati nelle prime amichevoli, il ragazzo fa bene ma i toni vengono mantenuti bassi e critici al punto giusto per spingerlo a migliorare, almeno così sembrerebbe. Si perché a fine agosto la Fiorentina è invitata a giocare in casa del Real Madrid il Trofeo Bernabeu un’amichevole di prestigio, Ianis è tra i convocati, potrebbe essere la sua occasione per affermarsi. Ad inizio secondo tempo viene subito buttato nella mischia, il ragazzo ha voglia e si vede, forse troppa ma dopo 25 minuti succede l’imponderabile, Hagi viene sostituito da Mati Fernandez. Sostituzione che desta molte perplessità e pare il chiaro segnale che Pioli l’ha scaricato, mai sensazione è più azzeccata, il ragazzo non riesce più ad avere un’occasione in prima squadra e a gennaio 2018 torna al Viitorul per 2 milioni più il 30% sulla futura rivendita.

Il padre, ancora allenatore del club rumeno, attacca la Fiorentina per non aver dato una chance al figlio, che messo subito in campo inizia nuovamente a regalare magie concludendo metà stagione scarsa con 6 reti in 14 presenze, numeri di rilievo per un trequartista, che lo portano a ricevere ancora la nomination per il premio European Golden Boy Award e il rinnovo della sua sponsorizzazione con la Nike. In estate viene richiesto da numerosi club, tra i quali anche la Roma di Monchi, ma padre e figlio decidono che è più utile giocare in questo momento e non rischiare di ripetere esperienze come quella di Firenze, perciò Ianis rimane in Romania. Lo score attuale recita 14 presenze e 5 goal con la maglia del Viitorul nella stagione in corso.

A livello di nazionale ovviamente è un punto fermo e leader tecnico della Romania dalla selezione under16 fino ad arrivare all’under21, dove a settembre ha messo a segno un goal meraviglioso direttamente da calcio d’angolo (guardare per credere).

Caratteristiche Tecniche

Non si scosta tanto dal padre pur avendo un fisico differente e forse più adatto al calcio moderno anche se ancora decisamente troppo leggero per pensare di spostarlo definitivamente in mezzo al campo, tuttavia la tecnica è sublime, con una giocata geniale può mettere in porta i compagni o sé stesso, la cosa incredibile è che non si capisce quale sia il suo piede preferito perché è totalmente ambidestro.

Gli aspetti su cui lavorare sono il movimento senza palla e la capacità di scaricarla rapidatamente, stando a quanto descritto prima non stupisce che questi due aspetti siano meno sviluppati rispetto al resto, ma con la costanza nel giocare ad alti livelli e gli allenatori giusti può facilmente migliorarli.

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