Cristiano Ronaldo senza dubbio è stato il colpo dell’estate, tra l’entusiasmo dei tifosi juventini e l’indifferenza di una parte di quelli madrileni si aspettavano le prime partite per dare giudizi anche taglienti sul portoghese.

Lo score è di due partite con zero goal segnati, il panico tra coloro che l’hanno acquistato al fantacalcio dilaga, qualche juventino ipocondriaco già si preoccupa ricordando con romantica nostalgia il Pipita, i tifosi delle altre big cominciano lentamente a sfregarsi le mani, insomma il grande flop è servito.

Senza dubbio prendere un calciatore a 33 anni a cifre astronomiche è sempre un rischio, per quanto il calciatore sia un professionista esemplare un infortunio di una certa gravità potrebbe in qualsiasi momento decretarne la fine della carriera a certi livelli, basti ricordare Ibrahimovic alla United.

Tuttavia al netto di pensieri pessimistici ed estremamente pragmatici è notevolmente più sensato parlare di calcio giocato. Si è visto un Ronaldo che condiziona avversari e anche compagni di squadra e che agisce prettamente sul centrosinistra. Il portoghese non lesina ad andare sul fondo e cercare di servire i compagni in area, corre, pressa, prende punizioni e non ha perso la voglia di segnare.

Contro il Chievo in un momento di difficoltà estrema per i bianconeri, si defila sulla fascia sinistra e crea pericoli in abbondanza, purtroppo per i clivensi, contribuendo in maniera decisiva a ribaltare la partita.

Contro la Lazio cerca più insistentemente la via della rete, ma la prestazione è sulla falsa riga della precedente, forse con più intensità,  mettendo lo zampino in ambedue i goal con difensori e portiere avversari palesemente più preoccupati della presenza del portoghese vicino alla porta, che di quella dei compagni di squadra.

Sorrentino e Strakosha gli hanno negato il goal, ma se questo è il Cristiano di inizio stagione nel prosieguo ne farà sicuramente tanti, soprattutto ricordando la stagione scorso quando negli ultimi mesi del 2017 sembrava sulla via del tramonto tecnicamente e statisticamente, poi si sa com’è finita.

Per noi CR7  è promosso, tuttavia un appunto è doveroso..le punizioni, forse, meglio lasciarle ai compagni.

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