Grande settimana di calcio quella che sta per concludersi, in molti penseranno per l’inizio della Champions League, ma per gli appassionati di calcio giovanile la gioia è doppia perché con la Champions inizia anche la Youth League edizione 2018/2019.

Una delle partite più interessanti è senza dubbio Valencia-Juventus, 90 minuti non epocali ma gustosi per chi è alla ricerca del talento. L’impressione che si ha, guardando la partita, è che i bianconeri abbiano una rosa complessivamente più forte a livello d’individualità rispetto agli spagnoli, tuttavia il Valencia sembra più squadra è più organizzato quando attacca e sa essere molto pericoloso. Nel primo tempo gli spagnoli si divorano un goal a porta vuota con Ricardo Campos, colgono una traversa su punizione con Kang-in Lee. La Juventus risponde col tiro dal limite dell’area di Pablo Moreno su cui c’è la bella parata di Bernard Sanchez.

Il secondo tempo parte sulla falsa riga del primo, stavolta per gli spagnoli a mangiarsi un’occasione clamorosa è Escobar Fernàndez che spara fuori in malo modo il pregevole invito di Kang-in Lee. Quest’ultimo, per ricalcare appunto il primo tempo, coglie un’altra traversa con uno splendido sinistro a giro. La Juventus si affida completamente a Pablo Moreno per cercare di risalire la china, da un tocco fortunoso dello spagnolo nasce il goal del vantaggio bianconero con Elia Petrelli lesto a cogliere l’invito, gran parte del merito in realtà è della discesa dirompente di Manolo Portanova sulla destra.  Il Valencia appare stordito dal vantaggio degli ospiti e non riesce ad organizzare una reazione degna di nota, tant’è che rischia di prendere il secondo negli ultimi minuti dal neo entrato Frederiksen , ancora una volta Bernard Sanchez risponde presente.

Finisce 1-0 per la Juventus, che ha fatto vedere buone cose più a livello di singoli che di squadra ma la stagione è appena iniziata e le premesse per migliorare sulla coralità ci sono tutte.

Qualche appunto in merito ad alcuni dei 22 in campo.

Juventus

Pereira Serrao : qualche disattenzione che poteva costare cara, però il ragazzo ha un discreto piede per essere un difensore e non è così indietro a livello di marcatura e attenzione. Avrebbe fatto tutti i 90 minuti non avesse avuto un problema muscolare.

Bandeira Da Fonseca: il terzino portoghese sulla fascia pecca di precisione nei cross ma spinge tanto e si fa sempre trovare in sovrapposizione, senza correre grandi rischi a livello difensivo. Se impara a scaricare la palla senza obbligatoriamente accentrarsi quando spinge può essere veramente un prospetto interessante.

Nicolussi Caviglia: corre tantissimo per uno che ha come idolo De Bruyne, aiuta la squadra come può ed ha anche un buon piede. Imparasse a gestirsi un attimo senza saltare da una parte all’altra del centrocampo ne guadagnerebbe in precisione e lucidità, ma senza dubbio prova positiva.

Manolo Portanova: rispetto alla scorsa stagione è in netta ripresa ha buona tecnica e quantità sufficiente per essere una mezzala di primo piano in Italia. Il goal è merito suo.

Makoun Reyes: gioca solo i primi 45 minuti, ordinato, tenta qualche apertura riuscendoci e tiene la posizione. Nel complesso però ci si attendeva di più per com’è stato presentato.

Nicolò Fagioli: non una partita da ricordare ma fa vedere di avere tecnica e visione di gioco con qualche imbucata. Non è preoccupante la partita in sé, quello che desta perplessità è la mancanza di rapidità a dispetto di un fisico tutt’altro che da corazziere.

Pablo Moreno: il migliore il campo della Juventus, tecnicamente superiore rispetto ai compagni, una gioia da vedere. Ricorda molto il primo Bojan alla Masia, tecnicamente parlando siamo al top, speriamo che l’aspetto mentale e la fortuna siano diametralmente opposti. 

Elia Petrelli: prova a darsi da fare nonostante sia il terminale della squadra, nel complesso però la prova è il goal e poco altro. Altruista quando serve Frederiksen al posto di tirare e tentare la doppietta.

Nikolai Frederiksen: gioca pochi minuti, tuttavia le linee di passaggio che trova non sono affatto male, si fa vedere e non segna a causa del miracolo del portiere, è bene tenerlo d’occhio.

Valencia

Bernard Sanchez: evita due goal sicuri con due interventi degni di nota, non può nulla sul goal di Petrelli. Per essere un portiere non si può dire non abbia fatto il suo.

Hugo Guillamòn: prova a mettere ordine nel centrocampo del Valencia trasmettendo tranquillità ai compagni, discreta prova nei primi 45 minuti, cala nella ripresa. Pare sia un difensore centrale che però ha giocato regista, se così fosse la curiosità di vederlo nel suo ruolo è tanta.

Ricardo Campos: in prestito dalla Juve, manca il goal dell’ex a porta vuota. Ma nel complesso la prestazione è scadente, siamo lontani dai tempi degli allievi della Juventus dove sembrava un prospetto di primo piano.

Kang-in Lee: il migliore in campo forse superiore anche a Moreno,inventa traiettorie per mettere in porta i compagni, coglie due legni con due soluzioni ad alto coefficiente di difficoltà. Fa ammattire gli avversari guadagnando punizioni su punizioni e, per chiudere il bellezza, al 92esimo sbroglia una situazione intricata nella sua area. Da continuare a seguire perché potrebbe…..insomma ci siamo capiti.