Tra le tante partite in programma nella prima giornata della Youth League Inter-Tottenham sembra una delle meno interessanti e passati i 90 minuti non si può che confermare la sensazione. I nerazzurri vivono un momento di rinnovamento profondo dopo anni di trionfi in Italia, il Tottenham a livello giovanile non ha mai regalato spettacolo, magari qualche individualità isolata ma nel complesso non è un settore giovanile che rimane impresso nella mente degli appassionati.

Nei primi minuti la partita provano a farla gli italiani che sfiorano più volte in vantaggio con Merola che spreca due ghiotte occasioni, fortunatamente non è dello stesso avviso Colidio che alla prima palla buona porta in vantaggio l’Inter, che con le verticalizzazioni dei centrocampisti e i movimenti di Colidio e Merola mette in forte apprensione gli Spurs. Quest’ultimi tentano una reazione mettendola sul piano fisico e sui piedi di Jack Roles, il più pericoloso degli inglesi che chiudono il primo tempo sotto di una rete. Il secondo tempo è prettamente di marca inglese col Tottenham che prova a fare la partita esaltando i riflessi di Dekic, nel mentre Colidio non è freddo e non finalizza un contropiede che avrebbe potuto chiudere la partita. Naturalmente il pareggio non tarda ad arrivare con Nolan troppo ingenuo su Parrott e l’arbitro troppo fiscale a concedere un rigore discutibile trasformato da Roles. Il resto del match si segnala solo per il palo di Colidio e le espulsioni di Parrott e Salcedo, finisce in pareggio una gara non memorabile.

Di seguito il punto su alcuni dei protagonisti.

Inter

Vladan Dekic: protegge il vantaggio dei suoi con interventi degni di nota, non può nulla sul rigore di Roles ma si fa abbondantemente apprezzare.

Lorenzo Gavioli: corre e pressa tantissimo, abbina alla quantità anche una discreta tecnica.

Marco Pompetti: unisce difesa e attacco con verticalizzazioni d’alto livello spaccando in due gli inglesi soprattuto nel primo tempo.

Samuele Mulattieri: svaria sulla trequarti facendosi notare a tratti, partecipa anche all’azione del goal di Colidio.

Facundo Colidio: ha qualità, non è un killer d’area di rigore come fu presentato quando venne acquistato ma è più completo del previsto. Segna il goal che apre le danze e ne sbaglia altri due, ma il vero peccato è quando si estranea dal gioco.

Davide Merola: si muove bene senza palla trovando gli spazi giusti, ma si divora due occasioni ghiottissime.

Tottenham

Timothy Enyoma: non in perfette condizioni fisiche ma prova a spingere sulla destra sfiorando anche il goal con un tiro strozzato, non si fa certamente apprezzare per le sue qualità tecniche.

Jaden Brown: discorso simile ad Enyoma, forse ci mette più intensità ma la valutazione è identica.

Jack Roles: il migliore dei suoi non solo per il goal ma anche per come gestisce la palla e tenta di organizzare la manovra offensiva.

Troy Parrott: già dire che è un 2002 dovrebbe far riflettere, opportunista a guadagnarsi il rigore del pareggio, troppo ingenuo a farsi buttar fuori lasciando in sofferenza i suoi.